mercoledì 30 gennaio 2008

Angoulême, la prima volta

Fino ad un paio di mesi fa, avevo stabilito che NON sarei andata ad Angoulême neppure quest’anno. Oltre ad Inchiostro di Jack, avrei voluto portare i progetti delle nuove storie, ma nessuno di questi era ancora presentabile. Inoltre, avevo stabilito che ci sarei andata a patto di essere in grado di cinguettare in francese, eppure anche in questo caso la programmazione aveva fallito. Come se non bastasse, avrei voluto prepararmi sul mercato di fumetti francese, che conoscevo solo superficialmente. Infine, non avevo la minima idea di come fare a raggiungere Angoulême da CATANIA.
A Dicembre, in occasione dell’evento palermitano Fumetti sotto l’albero, ebbi un colloquio con il buon Sergio Algozzino che mi spiegò le tappe del suo prossimo viaggio ad Angoulême - pronunciando la parola “tgv”, che non avevo mai sentito – e mi fece omaggio di preziosi appunti per l’alloggio. L’idea che mi suggerì fu di ANDARE comunque, perlomeno proprio per farmi un’idea sul mercato.
DI COLPO mi sono quasi convinta ad andare.

Ne ho subito parlato con il mio Giuseppuzzo: in quel momento lui si trovava ad Acqui Terme, dove insegna lettere classiche come stimato professore di liceo. A lui sarebbe piaciuto venire, ma proprio nella settimana dal 21 al 27 gennaio aveva degli impegni col dottorato. Ho comunque avuto la sua benedizione.
Nel frattempo, a Catania ho facilmente coinvolto nell’avventura il mio amico fumettista Simone Campisano.

La mia maggiore preoccupazione era il fatto di sapere che la mia permanenza a Catania aveva i giorni contati: SAPEVO che l’azienda dove ho lavorato negli ultimi tre anni mi avrebbe licenziata il 31 dicembre, e cosa avrei fatto dopo? Sarei rimasta a Catania o avrei raggiunto Giuseppy ad Acqui, con la consapevolezza che ANCHE lui fra qualche mese dovrà trasferirsi in un’altra città? Dopo parecchi scervellamenti e numerose ore di ricerca su internet presi la mia decisione…

1) trasferirmi ad Acqui Terme il 12 gennaio
2) partire per Angoulême con aereo Torino-Parigi il 23 gennaio
3) ricongiungermi con l’amico Simone a Parigi Montparnasse nel pomeriggio
4) prendere il tgv insieme e arrivare a Cognac la sera
5)
goderci il festival dal 24 al 27 gennaio
6) ripartire da Angoulême col tgv fino a Parigi
7) prendere l’aereo Parigi-Milano il 28 gennaio
8) salutare Simone a Milano… io torno ad Acqui e lui a Catania

…Ormai credo seriamente che la fortuna aiuti gli audaci. Il viaggio ad Angoulême è stato bellissimo e tutti gli incastri con il viaggio hanno funzionato. Davvero, non pensavo che riuscissi ad andare così d’accordo con Simone; speravo che non nevicasse, però non immaginavo che addirittura spuntasse il sole nel cielo terso; avevo una piccola possibilità per un passaggio in macchina da Cognac per Angoulême, però non immaginavo che saremmo diventati un po’ dei compagni di viaggio con Antonio Anastasi – un gentilissimo appassionato di fumetti che ho conosciuto a Catania durante la presentazione di IdJ - l’editore Josè Roosevelt de Les Editions du Canard e sua moglie Fabienne, parlando e ascoltando storie, pareri e deliri in un misto di francese ed italiano.

Ho potuto avere dei colloqui con editori e autori che non conoscevo, francesi e non, spesso con una copia di IdJ in mano – ricordo l’attenzione che mi hanno dimostrato gli editori di Casterman, Paquet e Vertige Graphics, e soprattutto l’editore Michel Jans di Mosquito, e li ringrazio. Un grazie anche a Stefano Casini, Andrea Mutti e Luca Malisan. Io e Simone abbiamo incrociato un sacco di volte un abile autore spagnolo, Maximo Vento, e abbiamo parlato anche con un bravissimo e consigliatissimo autore messicano dagli occhi ridenti, Tony Sandoval.

Ho incontrato alcuni dei miei conoscenti del settore italiano al quale sono più affezionata – ricordo Michele Ginevra, Giovanni Mattioli, Omar Martini, Matteo Stefanelli, Mauro Paganelli… e ho conosciuto anche il figlio, l’ottimo Lorenzo, che ha un debole per Catania.

Ho visto tavole, libri e segni di alcuni dei miei autori preferiti, e a volte ho visto loro stessi – ricordo Freedrick Peeters, Marjane Satrapi, Fabrice Neaud e Jason.

Ho ammirato le grandiose mostre di fumetti La Bande Dessinée Argentine, Villes Du Futur e Sergio Toppi, con degli allestimenti con i controc…

Tra rossori e senso di soggezione, sono riuscita a consegnare una copia di IdJ a Igort. Da lui ho avuto dei preziosi suggerimenti, fino ad un incredibile gesto di fiducia e gentilezza – per usare un’eufemismo – per il quale ancora porgo genuflessioni & ringraziamenti.

Per il resto?... Come avevo immaginato, il mio francese ha fatto un po’ schifo, per fortuna nei momenti di difficoltà è subentrato Simone con il suo inglese molto più spigliato del mio… Ci aiutavamo a vicenda, io lo aiutavo soprattutto a ordinare la colazione la mattina e a chiedere piccole informazioni agli sconosciuti, mentre lui era bravo soprattutto a comprendere quello che dicevano gli altri e poi mi avvertiva di tutte le volte in cui mi cadevano dalle tasche i guanti, la sciarpa, il tabacco…
Numeri. Sono inciampata circa 30 volte al giorno, ho mangiato 8 croissant in 4 giorni, ho smarrito 1 pass autore, ho comprato solo 5 fumetti in francese, rimandando gli acquisti a quando lo capirò meglio… voto al viaggio ad Angoulême 10.

1 commento:

jsim10 ha detto...

tantissimi ricordi
tantissimi fumetti
tantissimi soldi
tantissimo freddo

un grazie enorme a Antonio, Josè e Fabienne e sopratutto a te, Paoluzza!!!

tantissima Angouleme!!!