domenica 6 luglio 2008

Nostalgia di Pescheria


Questo weekend sono rimasta a Milano da sola, per la prima volta.
Il mio Giuseppe ha iniziato il suo ritorno verso Catania e in questo momento sta facendo vita monastica a Macerata, a studiare per il suo dottorato. Venerdì prossimo tornerà alla nostra amata Sicilia.


Anch’io qui a Milano ho intenzione di condurre fino al 31 luglio un’operazione di concentrazione su me stessa. Lavorerò ancora per la Renoir Comics con un part time di 6-7 ore giornaliere e nel tempo rimasto vorrei ultimare il progetto del mio nuovo fumetto, “Prospettive”. è ambientato a Catania e la protagonista è Agata, una ragazza alle soglie dei trent’anni, in crisi esistenziale. La storia, fra l’altro, parla del legame “spirituale” fra i catanesi e la loro città.
Ho provato a disegnare la Pescheria, l’antico mercato del pesce di Catania: è un punto di interesse turistico, molto pittoresco, caratterizzato da un’esplosione di colori, odori, persone e voci. Voci, perché i pescivendoli e gli altri commercianti gridano ad alta voce i loro slogan di promozione dei prodotti in dialetto siciliano (spesso sono frasi di grande arguzia e colore) e alla fine tutta la pescheria è immersa in questo rumore piacevole (bè, c‘è a chi non piace…).. Per l’appunto, si chiama pescheria ma in realtà si vendono anche altri alimenti (formaggi, carne, verdure, frutta, ecc…). Ci sono un mucchio di bancarelle, bancarelline e negozi aperti sulla strada, disposti un po’ ovunque sotto il tunnel delle mura di Carlo V, in Piazza Alonzo di Benedetto e in Piazza Pardo.
Nel disegno, ho raffigurato anche la mia eroina, Agata.


Per coincidenza, ieri sono andata a farmi un giro ai mercati di Milano, quello di S.Agostino e quello di Senigallia. Mi ha fatto impressione, naturalmente, notare la differenza.
Salvo un breve tratto in una delle vie secondarie, tutto il mercato di S.Agostino era disposto ordinatamente lungo il viale Papiniano. Nel marciapiede centrale del viale, le bancarelle stavano in fila sui due lati, creando una sorta di corridoio: dentro, una fiumane di gente. I commercianti che alzavano la voce o cercavano di dire qualcosa per persuadere l’acquisto della merce erano pochissimi. Inoltre, mancavano i prodotti alimentari. Niente pesce, carne, frutta eccetera.
Al mercato di Senigallia ci sono stata poco e in prossimità dell’orario di chiusura. La zona delle bancarelle vere e proprie era preceduta da un’area presidiata da giovanissimi commercianti di aspetto tra il punk e il fricchettone e un paio di loro mi hanno chiesto “Bella, ne vuoi fumo?”. Dopo aver raggiunto le bancarelle, ho trovato un negozio di biciclette di seconda mano e finalmente ho comprato la mia bici.

In realtà la storia della bicicletta ha alle spalle un’epopea di avventure e incontri anche agghiaccianti iniziati al mercato di S.Agostino, e richiederebbe un post specifico al termine del quale tutti i miei affettuosi lettori mi prenderebbero in giro da qui a un anno: mi sono beccata una bella fregatura, una caduta che mi ha sbucciato il ginocchio e strappato un vestito e un esborso totale di 95 euro.
Ma è tutta esperienza… E non ho nostalgia della pescheria, per questo.
A cavallo della mia bici milanese mi sento più libera e potente, porca miseria. Ogni tanto, per riposarmi dalla mia vita monastica, andrò alla ricerca delle meraviglie di questa città, come quella dei fenicotteri rosa di Via Cappuccini…


P.S!... Non c'entra niente con il post, ma sono stata nominata per il premio Carlo Boscarato 2008(Fumetti in TV - Treviso 27 e 28 settembre 2008)come Miglior Esordio... anche la Tunuè è stata contenta per le sue 5 nomination... vedi:
http://www.tunue.com/page.php?idArt=7691

E qui ci sono tutte le nomination (per la categoria che mi riguarda, mi sono stupita di vedere in egual numero 3 maschietti e tre femminucce!):
http://www.fumettintv.com/

6 commenti:

Iburo ha detto...

Bravissima Paola! Anche dalla tavola che hai realizzato per la Pescheria di Catania si denota la tua bravura. I tuoi racconti di vita urbana sono sempre molto piacevoli, sei un'anima sospesa tra mondi diversi.
Per quanto riguarda il concorso, ho notato che ha ottenuto dei buoni risultati anche l'editore che pubblicherà il mio prossimo romanzo, tra qualche settimana. Però la tua conferma con questo risultato è la notizia più gradita.
Occhio alle auto quando vai in bici, a Torino non c'è molto rispetto per i ciclisti e non penso che a Milano le cose vadano diversamente.
Un saluto. Ale :)

Melo! ha detto...

mi raccomando con la bici fai attenzione, che i milanesi non sono certo come noi catanesi, attenti ai ciclisti...
....
..
.
.
....buahaahahaha..

paola cannatella ha detto...

Ohhh come siete carini a preoccuparvi per questa creatura indifesa...
Bè, devo dire che la caduta e il ginocchio sbucciato mi hanno spalancato gli occhi...
Oggi sono andata a lavoro in bici e ho già iniziato a testare l'aggressività e l'impazienza degli automobilisti a Milano!...
Starò sempre attenta, per quanto mi riguarda...

Anonimo ha detto...

au, pauluzza,m'ammucciasti,a to'
canditatura pi' Trevisu?

paola cannatella ha detto...

Chi sei tu, Anonimo?... Siciliana o siciliano?... Cos'è tutta questa confidenza?!!!!

Anonimo ha detto...

...era meglio bionda!