venerdì 7 novembre 2008

Lucca, un anno dopo

Meglio tardi che mai…

… Almeno quest’anno torno contentissima da Lucca Comics & Games, che è stata vissuta a metà fra Lavoro & Fatiche e Divertimento & Relax… Questi erano i miei propositi:
L&F. Mi sono presentata a Lucca portando ancora Inchiostro di Jack - pubblicato esattamente un anno fa -, la nuova tavola su Mono n. 4 e il nuovo progetto, Prospettive, sperando di avere l‘approvazione per la sua pubblicazione. E speravo di procurarmi dei nuovi contatti…
D&R. Dopo aver trascorso diverse settimane di stress NIENTE MALE, speravo di farmi quattro risate e di rallentare un po’ i ritmi, abbandonando il tormentone dell‘orologio o del tempo che è troppo poco…
Devo riconoscere che la Tunuè ha una sorprendente capacità di farsi voler bene e di tenere tutti insieme tanti collaboratori. Quest’anno alloggiavamo insieme, eravamo una ventina di persone suddivisi in appartamenti, dentro una specie di agriturismo di serie B a San Petrognano, a una ventina di chilometri da Lucca. Condividevo il mio appartamento con altri quattro siciliani catanesi (non per niente il gruppo si chiamava “la Sicilia al potere“): la coppia di autori Giovanni Marchese (Acireale) & Luca Patanè (Giarre), e poi i miei amici catanesi Simone Campisano (Caltagirone) e Carmelo Monaco (Catania, come me).

1° GIORNO - 30 ottobre, giovedì
Il primo ricordo legato a giovedì 30 ottobre è la telefonata che ho ricevuto alle 6.30 proprio da Giovanni, Luca e Carmelo, viaggiatori in auto da Catania a Lucca. Erano appena arrivati a destinazione, e mi davano il buongiorno…
Io ho preso un treno da Milano alle otto, insieme a Simone. Per strada, abbiamo rivisto il mare (che non vedevo da circa due mesi), agitatissimo, scuro e spaventoso, con delle onde smisurate e attraenti…
A Lucca siamo arrivati verso le 13.30, e pioveva. Ce la ricorderemo, la pioggia…
Mi ha stupito sapere che il biglietto giornaliero è salito a ben 12,00 euro, mentre sono aumentate le agevolazioni con gli abbonamenti: Carmelo ha pagato 35,00 euro per tutti e quattro i giorni. Poi, i padiglioni erano più numerosi dell’anno scorso, e più sparsi in lungo e largo per la città…
Lo stand Tunuè si trovava nel padiglione degli editori più grande, accanto ad una delle porte di ingresso. Dopo le esaltazioni iniziali per aver rivisto molte persone che non avevo più incontrato da mesi, ho iniziato a disegnare, con i nuovi pantoni rosso e grigio: dopo qualche minuto ho dovuto mettermi il giubbotto, poi il cappello, e ancora non smettevo di tremare. Intanto, non passava molta gente…
Pezzo forte allo stand Tunuè era Paco Roca, autore spagnolo di Rughe, bellissimo libro sulla vecchiaia e l’alzheimer: lui parlava poco l’italiano, ma si arrangiava con lo spagnolo, l’inglese e il francese. Mi è sembrata una persona umile e sensibile, oltre ad essere solare e spiritoso. Disegnava SEMPRE, anche perché il libro ha venduto tantissimo…
Alla chiusura della fiera, ero un po‘ seccata, perché mi sembrava di non aver concluso nulla. Per fortuna, c’era il gruppo dei siciliani, specialmente Luca e Giovanni, che mi faceva ridere…
Tutti i Tunuè siamo andati insieme alla premiazione Gran Guinigi, preceduta da un imponente banchetto. Lì, c’erano ad abbuffarsi un sacco di VIP dell’editoria di fumetti italiana…
L’incontro che mi ha fatto più piacere è stato quello con Serena Varani, responsabile dei diritti internazionali della Kappa Edizioni, che conobbi ai tempi della tesi di laurea, che mi aveva aiutato moltissimo nel mio lavoro, che mi era piaciuta come persona, e che non vedevo dal 2004.
Dopo il banchetto, è seguita la premiazione. I Tunuè hanno occupato quattro file di poltroncine, ed io ho scherzato con i miei amici siciliani, facendo loro notare che eravamo stati incollati assieme tutto il giorno, chiedendo loro di tenere le distanze almeno in quell’occasione: mi sono così trovata seduta alla mia sinistra la mia valigia, e alla mia destra un posto vuoto.
Quand’ecco, vedo arrivare uno dei miei autori di fumetti preferiti: Vittorio Giardino.
… Il mio amico Antonio Anastasi lo conosce bene, e parecchi mesi fa mi aveva incitato per regalargli una copia di IDJ. Mi aveva perfino comunicato il suo indirizzo di casa, ma a me era rimasto solamente il proposito…
… ed adesso era lì, e guarda un po’, si siede proprio accanto a me!
Iniziano a partire foto e flash a destra e a sinistra degli amici Tunuè che immortalavano il momento.
Nel frattempo, nella mia testa comincia un film su come presentarmi e quello che dirò a Vittorio Giardino: tutti i ciak mi vedono fare la figura della cretina. Così, nella realtà, tengo la bocca chiusa, con il dualismo fra “C’è Vittorio Giardino accanto a me! DEVO dire qualcosa!” e “Meglio stare zitta che sembrare una deficiente…”
La svolta è stata quando hanno chiamato il vincitore del premio “Maestro del fumetto”, ed era proprio lui!… è stato allora che si è iniziato a parlottare, gli ho riferito di Antonio Anastasi e gli ho descritto un po’ la realtà della Tunuè.
Loro, i Tunuè, hanno avuto una grande soddisfazione grazie a Paco Roca, vincitore della “Migliore Storia Lunga 2008”.
Dopo la premiazione, sono salita in macchina con il gruppo dei siciliani, e ci siamo diretti all’agriturismo, in alta montagna, fra deliziose e tenebrose stradine di campagna. Sono seguiti il consueto fancazzismo, un mucchio di stupidaggini dette a voce alta, qualche bicchiere di vino e una bella notte di sonno…

2° GIORNO - 31 ottobre, venerdì
Ancora pioggia. Siamo ripartiti con la macchina alle otto del mattino, percorrendo una strada diversa da quella del giorno prima. Arrivati a Lucca, ho fatto colazione con due strepitose fette di torta di riso e un cappuccino: siamo ritornati allo stesso bar tutte le mattine...
Ancora poca gente a Lucca Comics… Ne ho approfittato per parlare con Massimiliano della Tunuè di “Prospettive”, e ho avuto l’approvazione. Evviva!…
Dopo un paio d’ore di disegnini per il pubblico, accanto alla caffettiera che Luca & Giovanni avevano portato dall’agriturismo per fare un po’ di spettacolo (“Ti sto cercando“ è stato dipinto con il caffè), ho provato ad andare agli incontri con gli editor. Ho aspettato inutilmente circa tre ore, che non so come si sono dileguate in modo non troppo pesante fra le chiacchiere con i vari amici e autori che ho incontrato lì, nell’Area Pro, e la pausa pranzo con gli spaghetti noodles alla pancetta, acquistati al padiglione Japan.
Ad ogni modo, si potrebbe fare di meglio con questi incontri con gli editor… A parte i ritardi, gli incontri rimandati, le attese senza sapere il perché, in parecchi si lamentava il nonsense della selezione dei colloqui in base ad una sorta di “miniportfolio”, per due motivi più o meno discutibili:
1) una selezione rischia di essere fatta in modo involontariamente poco corretto, per la fretta o per la numerosità delle richieste
2) un miniportfolio di una decina di pagine, spesso non rende giustizia alla produzione dell’autore, come può essere invece il portfolio completo
… all’autore rimarrà sempre il dubbio se fosse il miniportfolio a non andare bene anziché proprio lui stesso, e poi naturalmente il dispiacere di non aver potuto neanche rivolgere la parola all’editor.
Per la famosa legge di compensazione, ho avuto un incontro con un vip dei fumetti, che forse ha in serbo qualcosa per me, ma non ne parlerò in questa sede… Ad ogni modo, era siciliano anche lui. È pazzesco, continuo a incontrare sparsi dappertutto dei poveri emigrati come me, poveri non sempre nel senso letterale del termine, anzi…
Intanto, ho iniziato a comprare un po’ di fumetti, tra cui, mi sembrano bellissimi:
- “LMVDM” di Gipi, Coconino Press
- “La bambina che pende“ di Peeters - Schuiten, Lizard Edizioni
- “Little Ego” di Vittorio Giardino, Lizard Edizioni
- “Una lieve imperfezione” di Adrian Tomine, Rizzoli
- “Pioggia d’estate” di Sergio Algozzino, 001 Edizioni
Al termine della seconda giornata di fiera, abbiamo beccato di nuovo la pioggia. Mentre ci dirigevamo al parcheggio, ho sentito la voce di Cristina D’Avena. Era lì, che teneva un concerto per Lucca Music… Io e Luca Patanè siamo rimasti a guardare e ad ascoltare, ma è stato solo per pochi minuti, visto che gli altri tre siciliani votavano per tornare subito all’agriturismo. Eppure, le canzoni dei cartoni animati come “Magica Emi” o “è quasi magia Johnny” ci hanno accompagnato ancora a lungo, fino a quando abbiamo recuperato l‘auto e siamo riusciti a uscire dal parcheggio (circa un‘ora dopo…),
La sera, c’è stata la cena all’agriturismo Tunuè… Mentre la legna nel camino scoppiettava nel fuoco, si sparavano discorsi surreali sulla bellezza di Sandra Milo, e nel frattempo ci abbuffavamo con pizza e frittata di patate affogate nell’ottima sangria…

3° GIORNO - 1 novembre, sabato
Mi alzo per prima, apro la porta d’ingresso e vengo investita dalla luce: aveva smesso di piovere!!!…
Ho passato gran parte della giornata allo stand, seduta a disegnare - nella posizione più scorretta che potevo scegliere - perché la gente si è catapultata a Lucca a partire dalla prima mattina, affollando i padiglioni come succede ogni anno nella normalità, ovvero a morire di caldo, impossibilitati nei movimenti e con il mal di testa che nasce piano piano…
Durante la giornata, ho incontrato un po’ di persone, amici e lettori… Una coppia di moglie e marito che avevano comprato il libro, mi hanno chiesto se avevo fatto qualcosa di nuovo, e poi mi hanno incitato con un “Noi ti seguiamo!”… E ancora, una ragazza che è venuta allo stand per conto di una sua amica di Pisa: quest’ultima aveva comprato IDJ nella sua città, e aveva chiesto all’amica di venirmi a cercare per una dedica…
Verso le 16 mi sono diretta allo stand Lizard per farmi autografare “Little Ego” da Vittorio Giardino e portagli una copia di IDJ, ma ho ritrovato la folla, tenuta a bada da una signora accanto al “maestro”. La stessa mi ha detto che orami era troppo tardi, gli autografi erano già tutti prenotati. Ciò nondimeno, ho trovato uno spiraglio per salutarlo. Vittorio Giardino si è alzato, abbandonando momentaneamente quello che stava facendo, no, no, non mi merito tanta gentilezza… Quando gli ho consegnato il libro mi ha chiesto: “Tu sei Paola Cannatella?” e al mio “sì” ha sgranato gli occhi. Forse qualcuno gli aveva già parlato di me?…
Quando siamo usciti dal padiglione, verso le solite 19.30, ho cominciato a sentire un dolorino alla schiena, vicino ai reni. A poco a poco, mentre camminavamo, è diventato lancinante, tanto che ad un certo punto non riuscivo a pensare a nient’altro e in alcuni momenti mi veniva da piangere.
La sera siamo passati alla festa SelfComics, io sono rimasta per quasi tutto il tempo appoggiata alla parete, all’esterno, per sentire meno male… ancora una volta ero circondata da VIP, e ad un certo punto mi sono ritrovata a osservare il concerto musicale dei Coconino attraverso il vetro di una finestra: Igort alla batteria, Giacomo Nanni al basso, Davide Toffolo alla chitarra e Marco Corona voce. Non ho capito bene se era tutta una farsa o erano seri, ma dopotutto, li ho spiati solo per pochi minuti…
Abbiamo abbandonato quasi subito la festa, e ce ne siamo tornati all’agriturismo… Io mi sono buttata subito a letto.

4° GIORNO - 2 novembre, domenica
Per fortuna, la schiena andava un po’ meglio…
A Lucca, la mattinata è stata più o meno affollata come il sabato. Approfittando del fatto che la mia sessione di dediche iniziava a mezzogiorno, sono andata a vedere le mostre dei fumetti: mi hanno commosso in particolare le tavole di Andrea Bruno, quelle di Silvia Ziche e quelle di Paolo Bacilieri realizzate per la storia “Nostra signora delle Api“, all’interno della mostra dedicata a Jan Dix, nuovo personaggio della Sergio Bonelli Editore. Ho anche visto le spettacolari tavole di Grzegorz Rosinski: non avevo mai visto tavole così grandi… E poi, ho immortalato un particolare della mostra di John Romita Jr.
Ho continuato i miei acquisti di fumetti con:
- “Tutti gli uomini sono maschi“ di Luca De Santis e Sara Colaone, Kappa Edizioni
- ovviamente “Rughe” di Paco Roca, Tunuè
- “Metauro” di Michele Petrucci, Tunuè
- “Guardami più forte” di Luca Russo e Cristiano Silvi, Tunuè
… Dopo, ho cominciato con i disegni su IDJ, seduta bene, questa volta. Mentre disegnavo, sento una voce che capisco stava commentando quello che stavo facendo… Alzo la testa, era Vittorio Giardino, accompagnato da sua moglie!
è stato bellissimo... All'inizio ho parlato io con lui, mentre sono iniziate a partire ancora una volta le foto dagli amici Tunuè... Loro, i Tunuè, erano emozionatissimi, appena io sono andata a prendere il mio biglietto da visita si è creato un piccolo anfiteatro umano tutto intorno a Vittorio Giardino: gli autori e gli editori Tunuè stavano a contemplarlo e ad ascoltarlo, e naturalmente non c'era più spazio per me. Mi è sembrato contento di aver conosciuto la Tunuè, si è complimento per il catalogo e la scelta di avere selezionato anche autori esordienti... A tal proposito, ha detto tante cose che mi sono state di incoraggiamento…
Infine, i saluti prima della partenza. Baci, abbracci, doni inaspettati… Luca Patanè ha fatto un ritratto col caffè del mio personaggio femminile di IDJ (praticamente la mia faccia) e mi ha scritto una dedica di coraggio e affetto, l’ho apprezzato moltissimo.
Alle 18.32 ero di nuovo alla stazione di Lucca, per ritornare a Milano. Sono riuscita a partire rischiando di essere schiacciata dalle decine di ragazzi che spingevano per salire sul treno, e puzzavano come me di Lucca Comics & Games…









Ho ancora l’odore addosso.

6 commenti:

gm ha detto...

Miii! Paola, ti ricordi di quella ragazza tipo cosplayer col cappuccio munito di cornetti a Lucca? E io che ti dissi: chissà cosa vorrà comunicare? E tu: che è eROticA.. Usando quelle splendide vocali aperte che solo tu sai pronunciare ;) Ciaociao!

paola cannatella ha detto...

Come cornetti?... non erano orecchie da gatta?...
ah, quanti ricordi...

smoky man ha detto...

messo tuo sketch magggico sul blogghetto mio ;)

smok!

paola cannatella ha detto...

ops... allora ti è arrivato sul serio... non so se c'entrava molto con il tema...

matreus ha detto...

Nei passi più silenziosi si nascondono gli insegnamenti più rumorosi. Delle volte i colori possono essere in bianco e nero e certe sfumature sottili nascondere miliardi di arcobaleni. Chi ha orecchi per intendere intenda. Ben tornata e spero tu ti sia divertita:)

paola cannatella ha detto...

Wow...